Roma, 25 gennaio 2026.- Una grande manifestazione di solidarietà con Cuba, che ha visto protagonisti i cubani residenti all’estero, rappresentanti delle forze politiche italiane e gruppi solidali con la nazione antillana, ha condannato le minacce di aggressione del governo degli Stati Uniti e il genocida blocco economico, commerciale e finanziario imposto da oltre 60 anni all'isola caraibica.
L'ambasciatore designato di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Aguilar, ha iniziato l'emozionante cerimonia chiedendo un minuto di silenzio per rendere omaggio ai coraggiosi combattenti cubani caduti nell'adempimento del loro dovere lo scorso 3 gennaio nella sorella nazione bolivariana. Ha inoltre ribadito la determinazione di tutto il popolo cubano a difendere l'indipendenza e la sovranità nazionale fino alle ultime conseguenze, che costituisce anche un impegno nei confronti dell'eredità dell’Eroe Nazionale José Martí, a pochi giorni dalla celebrazione del 173° anniversario della sua nascita, e del centenario del Comandante in capo Fidel Castro Ruz.
Nel prendere la parola, i cubani residenti in diverse regioni dell'Italia hanno espresso la loro decisione di difendere il loro Paese natale e, ancora una volta, hanno alzato la voce chiedendo l’immediata rimozione del criminale blocco e l'esclusione di Cuba dall'arbitraria Lista degli Stati sponsor del terrorismo, che provoca danni economici e umanitari estremi al popolo cubano.
Ulises Mora, leader del progetto Timbalaye, ha ribadito che la dignità della Patria non è negoziabile e che gli eroi caduti in Venezuela sono diventati simboli eterni della resistenza.
Olga Lidia Priel, presidente dell'associazione "Para un Príncipe Enano", ha lanciato un appello all'unità dei cubani residenti all’estero per difendere la libertà della nazione.
Nel rendere omaggio ai combattenti caduti in Venezuela, Lázaro Martín Díaz, presidente delle Associazioni dei Cubani del Centro Sud, ha evocato il Comandante della Rivoluzione Fidel Castro Ruz, affermando: «Quando un popolo energico e virile piange, l'ingiustizia trema».
Le ambizioni imperialiste sono state denunciate da Indira Pineda, cubana residente a Napoli, che ha condannato l'aggressione criminale alla patria di Bolívar e ha affermato che essa costituisce un oltraggio a tutta l'America Latina e ai Caraibi. Ha ribadito l'accordo adottato nel recente XVII Incontro dei Cubani Residenti in Europa (ECRE) di mantenere vivo il pensiero antimperialista del leader storico della Rivoluzione.
" È l’ora del resoconto e della marcia unitaria, e dobbiamo camminare in formazione serrata, come l’argento nelle radici delle Ande", è stato l'appello martiano di Ada Galano, presidente dell'Associazione Culturale CONACI. Ha inoltre ribadito la difesa della sovranità e dell'indipendenza della Patria, come degni figli di un popolo indomabile e ribelle, che non si piega.
Sono intervenuti anche rappresentanti di oltre 20 organizzazioni politiche e di solidarietà, da sottolineare il messaggio energico e il sostegno delle forze giovanili italiane.
Dopo aver deposto delle rose bianche davanti al busto dell'Apostolo, situato nella sede diplomatica, l'attività si è conclusa con l'emozionante interpretazione della canzone "Cabalgando con Fidel" da parte della bambina italo-cubana Isabel Basirico Sanabria, cantata anche dai presenti.
Ambasciata di Cuba in Italia








