Intervención del Ministro de Relaciones Exteriores, Bruno Rodríguez Parrilla, en la reunión del Grupo de Amigos de la Gobernanza Global bajo el tema “Reformar y mejorar la gobernanza global: trabajar juntos para abordar los desafíos mundiales”, Nueva York, 28 de mayo de 2026.
Excelentísimo Señor Wang Yi, ministro de Relaciones Exteriores de la República Popular China,
Excelentísima Señora Amina Mohammed, vicesecretaria general de las Naciones Unidas.
Distinguidos representantes:
Agradezco a la hermana República Popular China por la convocatoria a esta reunión del Grupo de Amigos de la Gobernanza Global.
Agradecemos las palabras del Excelentísimo Señor Wang Yi, canciller de la República Popular China.
Este espacio es una demostración fehaciente de que a pesar de los enormes retos que tiene para las Naciones Unidas la pretensión de imponerle al mundo una doctrina basada en la fuerza para la conducción de las relaciones entre los Estados, la inmensa mayoría de la membresía de esta Organización continúa comprometida con el multilateralismo, el diálogo y la cooperación como único camino viable para enfrentar los desafíos de nuestro tiempo. Ello contrasta con la política en extremo agresiva del gobierno de los Estados Unidos, que menosprecia la ONU, socava el multilateralismo, atropella deliberadamente las normas y principios del Derecho Internacional y amenaza la existencia de la humanidad toda.
Muestra de esa política es la abierta y creciente amenaza de agresión directa contra Cuba, que prevalece en declaraciones de los principales funcionarios de ese Gobierno, en violación de la Carta de la ONU, el Derecho Internacional y los postulados de la Proclama de América Latina y el Caribe como Zona de Paz.
La amenaza de uso de la fuerza contra Cuba por la mayor potencia militar se combina con el reforzamiento asfixiante de su bloqueo económico, comercial y financiero contra nuestro país, agravado mediante un cerco petrolero equivalente a un bloqueo naval, y la imposición de otras medidas económicas coercitivas contra terceros países, bancos, empresas y cualquiera que mantenga una relación con Cuba. El impacto devastador de estas medidas equivale a la imposición de un castigo colectivo contra la toda la población cubana, con el fin de provocar el derrocamiento del gobierno e imponer cambios en el modelo político, económico y social escogido por los cubanos.
En estos meses complejos en que nuestro pueblo ha enfrentado los efectos devastadores de esta política, el apoyo solidario de muchos de los países aquí representados ha contribuido de manera significativa a sortear carencias y dificultades.
Ante la magnitud de las contingencias que hoy afrontamos, que amenazan y reprimen también a empresas y ciudadanos de diversos países por ejercer el derecho a relacionarse con Cuba, los llamamos a alzar sus voces con determinación para, proteger los derechos de sus propios ciudadanos y empresas, contribuir a detener el crimen de lesa humanidad que se comete contra el pueblo cubano e impedir la agresión militar contra Cuba.
El peligro que hoy se cierne contra mi país, mañana pudiera presentársele a cualquiera de las naciones representadas en esta sala.
La construcción de la comunidad de futuro compartido que respaldamos, precisa de la acción unida de nuestros países para rechazar con firmeza el unilateralismo, la coerción y la guerra.
Cuba, fiel defensora de la paz y la justicia, no cejará en el empeño por reformar y mejorar la gobernanza global, por construir un orden internacional verdaderamente justo, democrático y equitativo, donde prevalezcan la solidaridad, la cooperación internacional, el diálogo respetuoso, el arreglo pacífico de controversias, el respeto a la igualdad soberana de los Estados, la no injerencia en sus asuntos internos y la prohibición de la amenaza y del uso de la fuerza; un orden internacional sin bloqueos, sin medidas coercitivas unilaterales, sin hegemonismo ni intentos de dominación; un orden internacional que garantice la paz y la seguridad internacionales para todos, con pleno respeto a la Carta de las Naciones Unidas y el Derecho Internacional.
Muchas gracias.
(CubaMINREX)
Intervento del Ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, alla riunione del Gruppo di Amici della Governance Globale sul tema «Riformare e migliorare la governance globale: lavorare insieme per affrontare le sfide mondiali», New York, 28 maggio 2026.
Eccellentissimo Signor Wang Yi, Ministro delle Relazioni Estere della Repubblica Popolare Cinese.
Eccellentissima Signora Amina Mohammed, Vice Segretaria Generale delle Nazioni Unite.
Illustri rappresentanti,
Ringrazio la sorella Repubblica Popolare Cinese per aver convocato questa riunione del Gruppo di Amici della Governance Globale.
Ringraziamo per le sue parole l’Ecc.mo Wang Yi, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese.
Questo spazio è una dimostrazione evidente del fatto che, nonostante le enormi sfide che le Nazioni Unite devono affrontare a causa della pretesa di imporre al mondo una dottrina basata sulla forza per la conduzione delle relazioni tra gli Stati, la stragrande maggioranza dei membri di questa Organizzazione continua a impegnarsi a favore del multilateralismo, del dialogo e della cooperazione come unica via praticabile per affrontare le sfide del nostro tempo. Ciò contrasta con la politica estremamente aggressiva del governo degli Stati Uniti, che disprezza l’ONU, mina il multilateralismo, calpesta deliberatamente le norme e i principi del diritto internazionale e minaccia l’esistenza dell’umanità intera.
Esempio di tale politica è la minaccia aperta e crescente di aggressione diretta contro Cuba, che prevale nelle dichiarazioni dei principali funzionari di quel governo, in violazione della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e dei postulati della Proclamazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace.
La minaccia dell’uso della forza contro Cuba da parte della maggiore potenza militare si combina con il rafforzamento soffocante del suo blocco economico, commerciale e finanziario contro il nostro Paese, aggravato da un assedio petrolifero equivalente a un blocco navale, e dall’imposizione di altre misure economiche coercitive contro Paesi terzi, banche, imprese e chiunque intrattenga rapporti con Cuba. L'impatto devastante di queste misure equivale all'imposizione di una punizione collettiva contro l'intera popolazione cubana, con l'obiettivo di provocare il rovesciamento del governo e imporre cambiamenti nel modello politico, economico e sociale scelto dai cubani.
In questi mesi difficili, in cui il nostro popolo ha dovuto affrontare gli effetti devastanti di questa politica, il sostegno solidale di molti dei paesi qui rappresentati ha contribuito in modo significativo a superare le carenze e le difficoltà.
Di fronte alla portata delle contingenze che oggi affrontiamo, che minacciano e reprimono anche le imprese e i cittadini di diversi paesi per aver esercitato il diritto di intrattenere relazioni con Cuba, vi invitiamo ad alzare la voce con determinazione per proteggere i diritti dei vostri cittadini e delle vostre imprese, contribuire a fermare il crimine contro l’umanità che si sta commettendo contro il popolo cubano e impedire l’aggressione militare contro Cuba.
Il pericolo che oggi incombe sul mio Paese, domani potrebbe presentarsi a qualsiasi delle nazioni rappresentate in questa sala.
La costruzione della comunità dal futuro condiviso che sosteniamo richiede l’azione unitaria dei nostri paesi per respingere con fermezza l’unilateralismo, la coercizione e la guerra.
Cuba, fedele difensore della pace e della giustizia, non desisterà dal suo impegno a riformare e migliorare la governance globale, a costruire un ordine internazionale veramente giusto, democratico ed equo, in cui prevalgano la solidarietà, la cooperazione internazionale, il dialogo rispettoso, la risoluzione pacifica delle controversie, il rispetto della sovrana uguaglianza degli Stati, la non ingerenza nei loro affari interni e il divieto della minaccia e dell’uso della forza; un ordine internazionale senza blocchi, senza misure coercitive unilaterali, senza egemonismo né tentativi di dominio; un ordine internazionale che garantisca la pace e la sicurezza internazionali per tutti, nel pieno rispetto della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
Grazie molte.
(CubaMIREX - Traduzione a cura di EmbaCuba-Italia)

