Cuba llama a detener la nueva agresión de Estados Unidos e Israel contra Irán y evitar una escalada en Oriente Medio
Cuba condena en los términos más enérgicos los ataques perpetrados este 28 de febrero por Estados Unidos e Israel, que quebrantan la soberanía e integridad territorial de la República Islámica de Irán, en flagrante violación de la Carta de las Naciones Unidas y el Derecho Internacional.
Esta irresponsable y deliberada agresión boicotea, por segunda ocasión, los esfuerzos de la diplomacia internacional con relación a la cuestión nuclear, sobre la cual se venía negociando. Una vez más, Estados Unidos e Israel amenazan y ponen en grave peligro la paz, la estabilidad y la seguridad regional e internacional, cuyos efectos ya se registran en la región del Oriente Medio.
Cuba se suma a los llamados internacionales para detener esta agresión de inmediato, que ha causado un número indeterminado de víctimas civiles, incluido niños, y evitar una escalada promovida por conocidos intereses hegemónicos y declaradas intenciones de dominación mediante el uso de la fuerza militar que arrastre a otros países en la región, con impredecibles consecuencias. Asimismo, Cuba aboga por preservar el principio de buena vecindad entre Irán y los Estados Árabes en este delicado momento.
Debe prevalecer el respeto estricto a los principios del Derecho Internacional y la Carta de la ONU, en especial, la igualdad soberana de los Estados, la no injerencia en sus asuntos internos, la prohibición de recurrir a la amenaza o al uso de la fuerza contra la integridad territorial o la independencia política de cualquier Estado, y la solución pacífica de las controversias.
Urge que el Consejo de Seguridad de las Naciones Unidas ejerza su responsabilidad primordial de mantener la paz y la seguridad internacionales; y que la Asamblea General de la ONU movilice a la comunidad internacional para restaurar la paz, con la urgencia y la determinación que exige el momento.
La Habana, 28 de febrero de 2026
(Cubaminrex)
Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba
Cuba chiede di fermare la nuova aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran e di evitare un’escalation in Medio Oriente
Cuba condanna con la massima fermezza gli attacchi perpetrati il 28 febbraio dagli Stati Uniti e da Israele, che violano la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica Islamica dell’Iran, in flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
Questa aggressione irresponsabile e deliberata boicotta, per la seconda volta, gli sforzi della diplomazia internazionale in relazione alla questione nucleare, su cui si stava negoziando. Ancora una volta, gli Stati Uniti e Israele minacciano e mettono gravemente in pericolo la pace, la stabilità e la sicurezza regionale e internazionale, i cui effetti si registrano già nella regione del Medio Oriente.
Cuba si unisce agli appelli internazionali per fermare immediatamente questa aggressione, che ha causato un numero imprecisato di vittime civili, tra cui bambini, ed evitare un’escalation promossa da noti interessi egemonici e dichiarate intenzioni di dominio attraverso l’uso della forza militare che coinvolga altri paesi della regione, con conseguenze imprevedibili. Allo stesso modo, Cuba sostiene la necessità di preservare il principio di buon vicinato tra l’Iran e gli Stati arabi in questo delicato momento.
Deve prevalere il rigoroso rispetto dei principi del Diritto Internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, in particolare la sovrana uguaglianza degli Stati, la non ingerenza nei loro affari interni, il divieto di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato e la risoluzione pacifica delle controversie.
È urgente che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite eserciti la sua responsabilità primaria di mantenere la pace e la sicurezza internazionali e che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite mobiliti la comunità internazionale per ripristinare la pace, con l’urgenza e la determinazione che il momento richiede.
L’Avana, 28 febbraio 2026
(Traduzione a cura di EmbaCuba-Italia)
