Comunidad internacional vuelve a condenar el bloqueo contra Cuba

Comunidad internacional vuelve a condenar el bloqueo contra Cuba

Nueva York, 28 de octubre de 2026. - Con 130 votos a favor, la Asamblea General de las Naciones Unidas volvió a respaldar la resolución cubana que reclama el fin del bloqueo económico, comercial y financiero impuesto por Estados Unidos contra Cuba. El resultado constituye una nueva victoria diplomática de nuestro país y confirma el rechazo amplio y mayoritario de la comunidad internacional a una política que, durante décadas, ha pretendido doblegar la voluntad soberana del pueblo cubano.

Al intervenir ante la Asamblea General, el ministro de Relaciones Exteriores de Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, denunció las graves consecuencias humanas del bloqueo, que limita el ejercicio de derechos fundamentales, afecta a terceros países y convierte necesidades esenciales de la población en instrumentos de coerción política.

El Canciller cubano subrayó los efectos de esta política y sus consecuencias en la vida cotidiana de las familias cubanas, en la cama de un enfermo, en un quirófano, en la alimentación y el aula de un niño. Alertó sobre el alcance internacional de las presiones y amenazas ejercidas por Washington, y formuló una pregunta que interpela a todos los Estados: “Hoy la presión la dirigen contra Cuba; ¿contra qué Estado podrían emplearla mañana?”.

El ministro denunció, además, la falta de argumentos, el cinismo y la hipocresía cuando se califica a Cuba como una amenaza inusual y extraordinaria a la seguridad nacional de la mayor potencia nuclear del planeta. Subrayó que, lejos de constituir una amenaza, Cuba ha contribuido a atender prioridades de seguridad nacional de Estados Unidos. 

Tras 67 años de aplicación, el bloqueo sigue sin alcanzar su objetivo de doblegar la voluntad de Cuba. Las intensas presiones y maniobras desplegadas por el Gobierno estadounidense para debilitar el respaldo a la resolución, no lograron modificar la posición soberana de la amplia mayoría de la comunidad internacional. Washington recurre a campañas de desinformación y calumnias para encubrir sus verdaderos propósitos y justificar medidas de coerción económica, que sólo demuestran su impotencia política. 

Cuba es libre e independiente desde el 1ro de enero de 1959, y su pueblo está decidido a defender su soberanía al precio que sea necesario. 

La votación de hoy constituye una victoria de la verdad y de la solidaridad internacional, pero, ante todo, del heroico pueblo cubano, que resiste la asfixia económica, las amenazas y el castigo colectivo sin renunciar a su independencia. 

Ninguna presión podrá doblegar la voluntad de una nación que eligió ser libre, ni ningún chantaje podrá quebrantar su determinación de defender la Patria. 

Cuba seguirá de pie, soberana y digna, decidida a construir su destino en paz y a defender, con firmeza y patriotismo, la independencia conquistada.

(Cubaminrex)


La comunità internazionale torna a condannare il blocco contro Cuba

New York, 28 ottobre 2026.- Con 130 voti a favore, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha nuovamente approvato la risoluzione cubana che chiede la fine del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba. Il risultato rappresenta una nuova vittoria diplomatica del nostro Paese e conferma l’ampio e maggioritario rifiuto della comunità internazionale nei confronti di una politica che, per decenni, ha cercato di piegare la volontà sovrana del popolo cubano.

Intervenendo davanti all’Assemblea Generale, il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, ha denunciato le gravi conseguenze umane del blocco, che limita l’esercizio dei diritti fondamentali, colpisce Paesi terzi e trasforma le necessità essenziali della popolazione in strumenti di coercizione politica.

Il Ministro degli Esteri cubano ha sottolineato gli effetti di questa politica e le sue conseguenze sulla vita quotidiana delle famiglie cubane, sul letto di un malato, in una sala operatoria, nell’alimentazione e nell’aula scolastica di un bambino. Ha richiamato l’attenzione sulla portata internazionale delle pressioni e delle minacce esercitate da Washington e ha formulato una domanda che interpella tutti gli Stati: «Oggi la pressione è diretta contro Cuba; contro quale Stato potrebbero utilizzarla domani?».

Il Ministro ha inoltre denunciato la mancanza di argomenti, il cinismo e l’ipocrisia con cui Cuba viene qualificata come una minaccia inusuale e straordinaria alla sicurezza nazionale della maggiore potenza nucleare del pianeta. Ha sottolineato che, lungi dal costituire una minaccia, Cuba ha contribuito ad affrontare priorità di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Dopo 67 anni di applicazione, il blocco continua a non raggiungere il proprio obiettivo di piegare la volontà di Cuba. Le intense pressioni e manovre messe in atto dal Governo statunitense per indebolire il sostegno alla risoluzione non sono riuscite a modificare la posizione sovrana della grande maggioranza della comunità internazionale. Washington ricorre a campagne di disinformazione e calunnie per occultare i propri reali obiettivi e giustificare misure di coercizione economica, che dimostrano soltanto la sua impotenza politica.

Cuba è libera e indipendente dal 1º gennaio 1959 e il suo popolo è deciso a difendere la propria sovranità a qualsiasi costo.

La votazione di oggi rappresenta una vittoria della verità e della solidarietà internazionale, ma soprattutto dell’eroico popolo cubano, che resiste all’asfissia economica, alle minacce e alla punizione collettiva senza rinunciare alla propria indipendenza.

Nessuna pressione potrà piegare la volontà di una nazione che ha scelto di essere libera, né alcun ricatto potrà spezzarne la determinazione a difendere la Patria.

Cuba continuerà a rimanere in piedi, sovrana e dignitosa, decisa a costruire il proprio destino in pace e a difendere, con fermezza e patriottismo, l’indipendenza conquistata.

(Cubaminrex)

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